Marmellata Biologica di Arance di Sicilia

4,29 €

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Marmellata Bio di arance siciliane – 360 gr.


Tutta la freschezza, l’aroma, il colore vivo e il sapore fresco caratteristico del frutto, arricchito da finissime scorzette.Il modo gustoso e genuino di iniziare la giornata!È ricca di vitamine e tutte le proprietà benefiche delle arance siciliane utili al nostro organismo.Adatta per farcire dolci e crostate, o per essere spalmata su una fetta di pane, è ideale anche sui formaggi, ne esalta i sapori e regala contrasti indimenticabili.


È prodotta esclusivamente con ingredienti naturali e biologici: realizzato con polpa d’Arancia di Sicilia e scorze d’Arancia di Sicilia. La polpa e le scorzette, finemente triturate, vengono amalgamate con zucchero di canna biologico, pectina di frutta e succo di Limone.

Qty:

La frutta, coltivata senza l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi secondo i dettami dell'agricoltura biologica, viene raccolta a maturazione ottimale ed immediatamente lavorata a mano.

È prodotta esclusivamente con ingredienti naturali e biologici, senza l’aggiunta di frutta concentrata o coloranti.

 

Ingredienti: Zucchero di canna bio, arance con scorze bio

Acidificante:Acido citrico

Gelificante:Pectina di frutta

Frutta usata: 45 gr. per 100 gr.

Totale zucchero: 100 gr. per 100 gr.

 

Biologico certificato

Senza conservanti

Senza coloranti

Senza glutine

 I frutti vengono accuratamente selezionati, il fresco raccolto viene lavato, poi pazientemente pelato e tritato. La preparazione in pentole a lenta cottura richiede semplicemente l'aggiunta di zucchero e di frutta alla fine. Una volta che la cottura ottimale è stata raggiunta, il prodotto viene immediatamente messo in vasi che vengono poi incapsulati sottovuoto per garantire la conservazione, genuinità e freschezza. Quando i vasi sono completamente raffreddati ed asciugati, l'etichettatura viene eseguita.

Questo è il metodo che Agrisicilia usa da oltre venti anni per la preparazione della sua marmellata e confettura, nel pieno rispetto della natura e delle sue fasi.

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La differenza tra marmellata e confettura

Tutti confondiamo marmellata e confettura, perché nel linguaggio comune le due parole sono considerate sinonimi. In realtà si tratta di due prodotti ben distinti, seppur simili. La differenziazione è stata sancita dalla direttiva europea n. 79/693 del 1979, recepita dall’ordinamento italiano nel 1982 con il D.P.R. 8 giugno 1982, n. 401.

La marmellata è un prodotto fatto di zucchero e agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo) in cui la percentuale di frutta sia almeno il 20%. Le parti di agrumi utilizzabili sono polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorza.

La confettura fu definita invece come il prodotto contenente zucchero e polpa (o purea) di tutti gli altri tipi di frutta. La percentuale di frutta non può essere in generale inferiore al 35% (con differenze anche notevoli a seconda del frutto usato), ma sale al 45% nel caso della “confettura extra”.

Gli Agrumi

Agrume deriva dal latino acer, cioè "aspro", con riferimento al sapore dei frutti, mentre in botanica con il termine agrume si indicano sia i frutti sia le piante delle diverse specie appartenenti alla sottofamiglia Aurantioideae (famiglia delle Rutaceae). Le specie coltivate si suddividono in tre generi, Citrus,Fortunella e Poncirus:

  • Citrus: Arancio, Arancio amaro, Bergamotto, Cedro, Clementina, Chinotto, Combava, Limetta,Limone, Mandarino, Pomelo e Pompelmo
  • Fortunella (Kumquat): Fortunella crassifolia, Fortunella hindsii, Fortunella japonica, Fortunella margarita, Fortunella obovata, Fortunella polyandra
  • Poncirus (arancio trifogliato): Poncirus trifoliata.

Se esistesse una maratona delle piante, la medaglia d'oro andrebbe probabilmente agli agrumi. Questi alberi o arbusti sempreverdi, dal fiore spesso profumato e dal frutto ricco di zuccheri, di sali minerali e di vitamine, hanno percorso il mondo intero raggiungendo i luoghi più lontani e acclimatandosi in tutti i continenti. Il loro viaggio alla conquista del Pianeta iniziò nel 3° millennio a.C. dalla Cina, loro terra originaria.

Gli agrumi sono piante che non tollerano le basse temperature, per cui in Cina crescono, oggi come nel passato, solo nelle terre meridionali, Hunan e Jiangxi. In questo 'cuore caldo' si sarebbero originati il mandarino e l'arancio, che in seguito a lunghe migrazioni spontanee o dovute all'uomo si sono insediati in tutti i Sud del mondo. Il limone viene invece dall'Indocina, dove il clima è ancora più caldo. Gli agrumi sono piante delicate e gracili, ma esistono da migliaia di anni, riuscendo a diffondersi ovunque. Ogni pianta ha la capacità naturale di espandersi nel territorio grazie al vento o agli animali che ne portano in giro, anche molto lontano, il polline e i semi, ma può stabilirsi saldamente in un luogo diverso da quello di origine solo a certe condizioni. Occorre che vi trovi un ambiente adatto, che riesca a stabilire un rapporto di giusta competizione con le altre piante e che l'uomo non ne ostacoli lo sviluppo. Gli agrumi, in tal senso, sono stati fortunati grazie alle loro caratteristiche: la bontà dei frutti e la bellezza del manto vegetale li ha resi sempre graditi all'uomo, che li ha custoditi e portati con sé come un dono del cielo.

agrumi

Il frutto dell’agrume è un esperidio, una specie di bacca la cui polpa è divisa in spicchi contenenti un certo numero di semi. Le bucce sono costituite da un'epidermide formata da cere epicuticolari a forma di piastrine, al disotto della quale si trova il flavedo caratterizzato dal colore giallo, verde o arancio. Nel flavedo sono localizzate le vescicole oleifere che sono caratterizzate da pareti molto sottili e fragili. Successivamente si trova l'albedo formato da cellule a struttura tubolare che formano una vera e propria rete con la maggior parte del volume tissutale compresso nello spazio intercellulare. Segue l'endocarpo dei frutti con i carpelli che contengono le vescicole dove si trova il succo e i semi. La resa del succo degli agrumi varia a seconda di specie, varietà, maturazione, coltivazione, clima. I semi, se presenti, sono biancastri, ovoidali, contenenti più embrioni: uno solo di questi però deriva dalla fecondazione della oosfera, mentre gli altri sono partenocarpici (apogamia) e derivano dalle cellule della nucella stimolate dall’embrione fecondato. La parte più interna del frutto (core) è formata da un tessuto spugnoso simile a quello dell'albedo. I fiori si chiamano zàgare. I fiori degli agrumi sono generalmente bianchi, sebbene alcune specie presentino boccioli variamente colorati, per cui alle volte i petali conservano lievi sfumature di colore all'attaccatura. I fiori di limone e di cedro hanno generalmente una sfumatura violacea. 

Gli agrumi coltivati sull'Etna

agrumi dell'Etna

La frutta e gli agrumi provenienti dal monte Etna presentano peculiarità speciali dovute alle caratteristiche di questa vasta area vulcanica dove il clima, con forte escursione termica, e la ricchezza del suolo riescono a produrre frutti unici, difficilmente replicabili in altre aree, non solo del mondo ma nello stesso Mediterraneo.
Per questo il territorio dell’Etna è chiaramente molto vocato sia in ambito agricolo, ma anche pastorale e agro forestale. Anche la bellezza del paesaggio ricalca bene questa predisposizione, presentandosi armonioso e integrato, tanto che i terreni agricoli si susseguono e si incontrano con boschi e colate laviche.
La fascia pedemontana, le colline circostanti, la piana e il versante orientale è l’area dove si sviluppa la maggiore coltivazione di agrumi. In particolare l’arancia rossa diSicilia è prodotta in questa zona, un frutto molto ricco di pigmenti naturali, che donano il color rosso alla polpa e certe volte anche alla buccia, seppure con diverse intensità che dipendono dalla maturazione e dalle condizioni climatiche.

Le proprietà organolettiche e la qualità delle arance rosse dell’Etna è difficilmente riproducibile in altre zone, tant’è che nel 1996 queste arance sono state contraddistinte dal marchio di qualità IGP, “Indicazione Geografica Protetta” che garantisce la provenienza del prodotto in un’are geografica determinata. Le varietà tutelate dal Consorzio di Tutela di Arancia Rossa sono l’arancia “Tarocco”, “Moro” e “Sanguinello”, coltivate in Sicilia in particolare nelle aree limitrofe all’Etna, quindi all’interno delle Province di Catania e Siracusa, a cui si aggiungono le produzioni nella Provincia di Enna e Ragusa.

agrumi

Ma perché queste arance sono così particolari e uniche?

Le arance rappresentano una importante fonte di vitamine: soprattutto la C e la A, ma anche una larga parte di quelle del gruppo B, (in particolare Tiamina, Riboflavina e oltre alla vitamina PP ovvero la Niacina) e per il fabbisogno giornaliero di vitamina C, basta consumare 2 o 3 arance al giorno.

La vitamina C è importante innanzitutto perché contribuisce a rafforzare il sistema immunitario e aiuta quindi a prevenire raffreddori e malattie da raffreddamento. Ma non è tutto: le arance “vantano” anche un elevato contenuto di bioflavonoidi, sostanze che assieme alla vitamina C, sono molto importanti soprattutto per la ricostituzione del collagene del tessuto connettivo. Per questo motivo possono favorire il rafforzamento delle ossa e dei denti, ma anche delle cartilagini, tendini e legamenti. Anche a livello di connettivo delle pareti dei vasi sanguigni, il binomio tra vitamina C e Bioflavonoidi può aiutare nella prevenzione della fragilità capillare e può migliorare in generale il flusso venoso. Una buona notizia quindi per chi soffre di cellulite, perché migliorando la circolazione sanguigna si può evitare la formazione del “ristagno” del sangue, principale causa dell’insorgenza dell’inestetismo. Inoltre la qualità “rossa” delle arance è molto ricca di antocianine in grado di contrastare con successo, gli stati infiammatori. 

La vitamina C contenuta nell’arancia ha evidenziato, oltre a ciò, proprietà antianemiche poiché favorisce l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi. E ancora: l’arancia è particolarmente ricca di terpeni che, assunti regolarmente in una dieta ricca di frutta e verdura, si sono rivelati molto efficaci nella prevenzione dei tumori del colon e del retto. Tra i terpeni occorre ricordare il limonene (principio antiossidante), contenuto nella buccia delle arance, dei limoni e dei mandarini che, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni, aiuta a proteggere dal cancro alla mammella. Di questi frutti non si spreca veramente nulla poiché anche la scorza bianca interna, contiene una discreta quantità di fibra alimentare solubile, che funge da vero e proprio equilibratore nella regolazione dell’assorbimento degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. D’altronde, non a caso, tutti gli specialisti consigliano di assumere fibre alimentari per prevenire il diabete e l’arteriosclerosi e migliorare la funzionalità intestinale. La vitamina B invece combatte l’inappetenza e favorisce la digestione, (basta infatti realizzare un decotto ottenuto cocendo in un litro di acqua due o tre bucce d’arancia, per combattere la cattiva digestione), mentre i caroteni, precursori della vitamina A, sono utili per la salute degli occhi, della pelle e nella prevenzione delle infezioni.

 arance rosse

L’arancia rossa si presenta così grazie alla presenza degli antociani, una sostanza con caratteristiche antiossidanti, capace di apportare tantissimi benefici all’organismo soprattutto nella lotta contro i tumori e nella riduzione del rischio cardiovascolare. La cosa interessante è che gli antociani sono presenti anche nelle arance bionde, ma si attivano solo nelle rosse come specificato in uno studio condotto dal John Innes Centre di Norwich (Uk) e dal Centro di Ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale.
Lo studio attribuisce innanzitutto notevole importanza alla situazione climatica, fatta di giornate calde e notti fredde, utili soprattutto durante la maturazione. Solo grazie a queste condizioni si riesce a produrre la giusta quantità di antocianine e per questo le arance prodotte in Sicilia, nella zona dell’Etna sono così diverse: perché crescono proprio secondo questo dettami. Inoltre lo studio evidenza che è la presenza di una caratteristica del gene Ruby che in questa varietà si attiva “quando la pianta è esposta a temperature piuttosto fredde”. Dalle ricerche si evince anche che le arance rosse avrebbero capacità benefiche sull’organismo superiori ad altri cibi ad alto contenuto di antociani e e questo ancor di più sottolinea come si tratti di un frutto speciale sul quale continuare a condurre ricerche a favore della salute umana.

In conclusione, tutti gli agrumi hanno ottime caratteristiche organolettiche, ma oggi abbiamo scoperto che sono frutti speciali, consumiamoli spesso, anche sotto forma di spremuta o marmellata, per gustarla in diversi momenti della giornata in modo pratico. Le marmellate di agrumi sono in assoluto uno dei prodotti più richiesti e amati dai consumatori, meglio se di arance rosse di Sicilia.

Curiosità sulle arance

Si racconta nella mitologia greca che una delle dodici fatiche di Ercole comportò il furto da parte dell'eroe di alcuni 'frutti d'oro' rubati nell'orto delle Esperidi. Le Esperidi erano tre divinità che custodivano un bellissimo giardino in cui crescevano alberi dai frutti d'oro regalati dalla dea Terra a Giunone quando andò sposa a Giove. Ercole riuscì nell'impresa e da allora i frutti d'oro, che altro non sono che le arance, passarono dal giardino delle Esperidi nelle mani degli uomini. Il ricordo di questa leggenda è rimasto legato al nome botanico del frutto degli agrumi, chiamato appunto esperidio. È questo una bacca con una buccia esterna gialla o arancione dall'odore e sapore aromatici e all'interno bianca, spugnosa e amarognola. La buccia racchiude la polpa divisa in spicchi avvolti da una pellicola trasparente. Ogni spicchio è formato da numerose vescichette, somiglianti a gocce, piene di una soluzione dolce, profumata e carica di vitamine. Circondati e protetti dalle vescichette ci sono i semi che, una volta a terra, possono germogliare dando origine a nuove piante.

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